NOTA INFORMATIVA DI SUPPORTO ALLA PETIZIONE

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Documentazione tecnica e basi della riforma consolare | vai alla petizione

1. Il contesto della crisi

Oltre 7 milioni di italiani all’estero subiscono oggi una sistematica e intollerabile negazione dei propri diritti di cittadinanza. Questa crisi non è una semplice inefficienza amministrativa: è una violazione grave e inaccettabile dell’Articolo 3 della Costituzione, che sancisce l’uguaglianza per tutti i cittadini. Il fallimento del sistema è così grave che i tribunali italiani riconoscono ormai l’impossibilità di ottenere appuntamenti consolari come motivo valido per agire legalmente.

​2. Sostenibilità Finanziaria (Impatto Netto €0)

La riforma è urgente: non richiede nuove tasse, ma una gestione immediata e responsabile delle risorse esistenti.

  • Entrate attuali: gli italiani all’estero versano già circa 109 milioni di euro all’anno per i diritti consolari.
  • L’ammodernamento globale costerebbe tra 100 e 150 milioni di euro. I proventi aggiunti potrebbero essere facilmente finanziati con le riforme istituzionali di altri enti ormai obsoleti (come COMITES, CGIE, ecc.), che al momento servono solo poche migliaia di cittadini all’estero.
  • Nuovi introiti: La Legge di Bilancio 2025 ha raddoppiato la tassa sulla cittadinanza (da 300 a 600 €), generando 15-30 milioni di euro in più all’anno che potrebbero essere utilizzati per rinforzare ulteriormente i servizi richiesti.
  • L’uso delle tariffe esistenti (116 € per passaporto) rende l’impatto fiscale netto quasi nullo (0-0,005% del bilancio pubblico).

3. Standard di Servizio Richiesti

La petizione impone al MAECI di adottare parametri minimi di efficienza entro 12 mesi:

  • Personale: Rapporto minimo di basato su formule robuste proporzionate alla presenza di cittadini italiani in un territorio (iscritti AIRE)
  • Appuntamenti: Disponibilità garantita entro 60 giorni tramite il portale Prenot@mi con chiarezza e trasparenza sulle liste di attesa e facile accesso in caso di urgenze
  • Tempi di consegna: massimo 30 giorni per i passaporti e 90 giorni per le registrazioni di stato civile (per pratiche di ordinaria amministrazione).
  • Trasparenza: monitoraggio online in tempo reale e pubblicazione mensile delle statistiche di rendimento di ciascun consolato. Accesso, da parte delle utenze, a un portale per verificare in tempo reale l’andamento della loro pratica. Un Garante indipendente per offrire trasparenza e tutelare i cittadini nel caso di disfuzioni.

4. Tutela delle Fasce Vulnerabili

È imperativo ristabilire subito un accesso umano e diretto per chi non ha competenze digitali o vive situazioni di fragilità:

  • Riserva il 20% degli appuntamenti per over 70, disabili, donne incinte e famiglie con neonati (questo accade in un numero limitato di circoscrizioni)
  • Assistenza telefonica dedicata e servizi consolari mobili per le aree remote.

5. Confronto Internazionale

L’efficienza è possibile: altri paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito, Portogallo) garantiscono già appuntamenti entro 30-45 giorni, assistenza 24/7 e servizi mobili per le loro diaspore. L’Italia ha il dovere di onorare i propri impegni costituzionali e internazionali (CEDU, Art. 8), elevando i propri standard a quelli dei partner europei.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLA PETIZIONE

Per ulteriori informazioni e documentazione tecnica: AIRE SOS | www.airesos.com | infoairesos@gmail.com